Macchine da CUCIRE

Le macchine da cucire sono uno degli oggetti casalinghi più rivoluzionari e utili che sono stati inventati.

Ai giorni nostri ,la mia affermazione può sembrare esagerata ,dato che viviamo in un mercato usa e getta , ma pensate agli anni passati ,dove gli oggetti acquistati dovevano essere di qualità e durare.

Con la macchina da cucire lineare le donne di casa dovevano aggiustare, cucire , realizzare capi , stringere o allargare vestiti ,ecc.

La foto sopra riportata, mostra una tra le prime macchine da cucire realizzate in serie della Singer , azionata a pedale tramite un volano e una cinghia.

Voglio parlarvi , in breve , della storia di questa incredibile invenzione.

La STORIA.

L’idea di cucire meccanicamente si è sviluppata un centinaio d’anni prima che venisse costruito con successo il primo modello di macchina. Infatti, il primo tentativo ed esperimento fu realizzato nel 1755: il 24 luglio di quell’anno, l’inglese Charles F.Weisental brevettò una macchina con un ago a doppia punta e una cruna a nel centro.
Successivamente fu Thomas Saint, anch’egli inglese, che brevettò nel 1790 una macchina che aveva funzioni aggiuntive come un piano orizzontale per poggiare la stoffa, un braccio sospeso alla cui estremità era collocato un ago a movimento verticale, e un trasportatore che procedeva automaticamente tra un punto e l’altro. Da quel momento in poi queste caratteristiche sono state tenute in tutti i modelli seguenti di macchine da cucire. Un passo fondamentale nella storia della macchina da cucire è avvenuto grazie al sarto francese Barthélemy Thimonnier: egli costruì, ispirandosi ai lavori realizzati ad uncinetto, la sua prima macchina da cucire nel 1830. Rimase stupito dalla maniera in cui il punto veniva annodato, e ideò una macchina che facesse altrettanto, senza le dita e sei volte più rapidamente!
Il processo di perfezionamento della macchina da cucire stava evolvendosi già da un centinaio di anni, quando, nel 1850, Isaac Merrit Singer (1811-1875), un tedesco-americano, si interessò alla questione e introdusse importanti novità alle macchine da cucire già esistenti, e ne avviò la commercializzazione e l’industrializzazione. La sua prima macchina, brevettata il 12 agosto 1851, possedeva un ago a movimento verticale, guidato da un albero sovrastante, e un trasportatore ruvido che scorreva attraverso una fessura del piano. Accanto all’ago un pedale teneva pigiato il tessuto durante il lavoro di cucitura. Nel 1854 Singer fondò la società I. M. Singer.
La diffusione delle macchine da cucire elettriche prese piede a partire dagli anni Trenta del ventesimo secolo. Da quel momento, ci fu un vero e proprio boom per le macchine da cucire domestiche.
In Italia la produzione di macchine da cucire ebbe inizio leggermente in ritardo a confronto con altri paesi; ma, grazie all’ottima qualità del prodotto, le macchine italiane vennero subito richieste all’estero. La Singer è presente nella penisola già dai primi anni del XX secolo, assieme alla Necchi, il cui primo modello risale al 1919 e alla pavese Vigorelli.
Oggi, l’avvento della tecnologia ha reso disponibili sul mercato macchine da cucire elettroniche con elevate prestazioni tecniche. Le macchine da cucire elettroniche sono progettate per essere efficienti e di semplice utilizzo, sono veri e propri piccoli computer che, grazie al software in dotazione, sono in grado di realizzare una miriade di punti attraverso la semplice pressione di un tasto.

Le ditte che producono le macchine più innovative sono sicuramente JUKI, BROTHER ,SINGER , TOYOTA , NECCHI , PFAFF ,BERNINA  che hanno il monopolio mondiale sia nel settore casalingo che in quello industriale.

Le ultime generazioni di macchine da cucire sono in grado di lavorare con oltre 200 tipi diversi di punti e in più possono ricamare ad un colore.

 

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